Il Poker vincente per un Professionista Moderno ed Evoluto - Emanuele Presti
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Il Poker vincente per un Professionista Moderno ed Evoluto

AVVOCATO
MEDICO
COMMERCIALISTA
GEOMETRA
ARCHITETTO
INGEGNERE
AMMINISTRATORE IMMOBILIARE

A prescindere dal campo di azione cosa hanno in comune i professionisti che meglio di altri interpretano e sfruttano le dinamiche della società in cui viviamo?

Nei primi anni di internet, gli albi professionali, hanno ritenuto il web una forma di pubblicità.

Come tale in alcuni casi hanno posto veti e dinieghi deontologici che si sono trasformati in pregiudizi, resistenti per anni anche alle più evidenti ovvietà.
Mi riferisco ad esempio al comprendere con tanta fatica che il web non è “solo pubblicità” ma è un nuovo modo di “comunicare, di interagire e soprattutto scegliere”. In particolare questo fenomeno è divenuto ancora più eclatante dopo la diffusione massiccia degli smartphone e l’accesso alla rete di tutti gli italiani in età post infanzia (basti pensare che nel nostro bel paese esistono oltre 45 milioni di cellulari di cui 31 milioni di smartphone sempre connessi al web).

Pertanto nell’era in cui tutti scelgono solo quando vogliono cercare e trovare, dove su scala planetaria ogni giorno vengono eseguite 3,3 miliardi di ricerche su Google, dove su 100 italiani fra i 35 e i 45 anni, 97 hanno un profilo facebook e ben 30 milioni dichiarano di utilizzare ogni giorno i social anche da mobile, esserci diventa una “condizione necessaria per esistere e comunicare col proprio pubblico”.

Il web non è più il discusso tentativo di fare pubblicità o di volersi distinguere spiccando come individui fuori dal coro, ma di essere in rete per non rimanere fuori dal mercato.

Il cambiamento sociale apportato dall’era digitale ha riqualificato quella che fino a ieri era solo un’opportunità in un obbligo di trasparenza e condivisione, divenuto condizione necessaria per rimanere competitivi.

Pertanto il professionista che utilizza il web non è un individuo che “ha bisogno di pubblicità” in quanto poco affermato (come alcuni ancora oggi impropriamente credono). E’ un professionista al passo con i tempi, competitivo, capace di

emergere o difendere il proprio vantaggio in un mercato che cambia.

Inoltre, il web è anche la porta di accesso a servizi di gestione e automazione che consentono di recuperare tempo e denaro attraverso efficienza e qualità organizzativa. Digitalizzazione degli archivi, agende digitali, scambio di documenti, ricerche intelligenti, moderni sistemi di fatturazione, sono solo alcuni esempi di servizi per l‘ottimizzazione.

Così il professionista evoluto, grazie ai moderni gestionali web che girano su centrali server protette e garantite h24, concepisce il proprio lavoro in un modo completamente nuovo, in piena libertà e globalità, indipendentemente dall’essere in ufficio o dagli orari scelti.

Per valorizzare le proprie capacità e i propri sacrifici, per affermare la propria politica di qualità, il professionista deve avere le carte in regola:

1) Immagine Positiva e Rassicurante
2) Visibilità sui motori di ricerca
3) Reattività nel rispondere e gestire i contatti 4) Passa parola positivo.

Ebbene si, è questo il poker vincente!

La prima carta è l’Immagine.
Avere un’immagine positiva e rassicurante è il miglior biglietto da visita che condiziona il giudizio di chi ci contatterà.

Sebbene il noto teorema “l’abito non fa il monaco” ci ricordi che la sostanza è alla base del successo, è altresì vero che “un vero monaco ha sempre un abito” e quindi l’immagine fa la sua parte, soprattutto nella fase iniziale, senza la quale non potremmo dimostrare il nostro effettivo valore.

Chi non ha un sito web non può veicolare la sua immagine nell’agorà globale per eccellenza, ove esserci diviene sinonimo di esistere e non esserci equivale a perdere opportunità.

La seconda carta è la Visibilità.
Ma dove e quando? Nel luogo e nel momento in cui i nostri potenziali clienti ci stanno cercando. Il sito web crea la giusta immagine, ma è solo il primo passo. Infatti i motori di ricerca sono il mezzo per far trovare il professionista da coloro che lo stanno cercando con una ricerca mirata (anche quando non lo conosco) e nel preciso momento in cui essi hanno deciso farlo. Quindi parliamo di un momento di massima attenzione e di un pubblico auto selezionato e fortemente motivato. Pertanto i motori di ricerca rappresentano la migliore

fonte per ottenere nuovi contatti estranei al proprio network di conoscenze dirette che, per quanto fitte e ricche, risulteranno comunque limitative rispetto alla rete globale.

La terza carta è la Reattività.
Ma che significa? Significa avere strumenti di gestione e partner che rendano possibile la tempestiva risposta alle curiosità e richieste dei clienti, veicolando al massimo la loro soddisfazione verso un effetto eco positivo che si trasformi in passaparola.

La quarta carta non a caso è il Passaparola.
Ma attenzione, anche il passa parola evolve ed è suscettibile a nuove regole. Infatti, un tempo il professionista che operava bene beneficiava del naturale ritorno rappresentato dal passaparola dei clienti soddisfatti. Oggi invece, anche il passaparola è cambiato: il passaparola di un cliente soddisfatto produce (7 volte su 10) una ricerca web, prima ancora che lo stesso soggetto interessato utilizzi il numero di telefono ricevuto da chi elogia le qualità del professionista e ne suggerisce il contatto.

Questo ovviamente significa che l’utente, vuole esercitare la “magica sensazione” di poter comunque scegliere anche quando si imbatte difronte ad una soluzione ideale, per il semplice fatto che la nostra percezione mentale del processo di scelta è mutata e vogliamo trovare ciò che cerchiamo solo quando abbiamo deciso di farlo.

In tale contesto il web e il marketing digitale sono fondamentali.

Piaccia o no, la società è in continuo movimento e il cambiamento porta nuove regole e nuove sfide che mettono continuamente in gioco la leadership di mercati e contesti di riferimento. Chi fa finta di nulla e rimane aggrappato al proprio business, ignorando il cambiamento, prima o poi finirà per subirlo. Chi comprende che la leadership è una posizione che va mantenuta con l’intelligenza di chi sa evolversi, saprà attrezzarsi adeguatamente per ottenere sempre il massimo e rimanere al top.

Per noi il professionista evoluto è innanzi tutto il professionista che sa guardare all’innovazione, all’evoluzione e al cambiamento, con capacità strategiche e propensione al cambiamento.

Concludo ricordando il titolo di un banner creato per un nostro evento aziendale:

“Innovazione”: i primi avranno qualcosa in più.
“Evoluzione”: presto gli ultimi avranno qualcosa in meno. “Cambiamento”: se non sei pronto sei già ultimo e a volte non lo sai.

BUON LAVORO!